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" LE CORNA D'ORO "

Sono spesso tutte d'oro
le piu' belle di coloro
che san trarre buon profitto,
fieri andando a capo ritto,
dai sollazzi della moglie
che soddisfa le sue voglie
sol con qualche pezzo grosso,
non importa nero o rosso,
e lo spolpa bene bene
come e quanto si conviene
perche' vivan ricchi i figli
e il marito senza artigli,
quindi principe consorte
lieto ognor della sua sorte.
Che si mette spesso in posa
coronato sulla testa
dalle corna della sposa,
come un uom di cartapesta,
che non sa giammai volere
ne' domanda di sapere.
Egli e' un re che la regina
vilipende a tutt'andare
con chiunque s'avvicina,
perche' Eros puo' fregare
pure chi seduto e' in trono,
come chi gli sta giu' prono.
E magari ride pure
delle anime innocenti
che s'ostinan a restar pure
tra le sedie e i paramenti
delle chiese resistendo
anche a pił d'un reverendo.
Eros insomma e' un padrone
che comanda e puo' sorridere,
che scofigge chi s'oppone,
e perfino anche uccidere,
a seconda del suo umore
il qual varia a tutte l'ore.


Turiddo Guerri 13 settembre 2007